| Superficie
territoriale:
69,80 kmq |
| Altezza sul
mare: 1120 m |
| Abitanti:
3901 |
| Distanza da Messina: 180 km |
Collegamenti: Stazione
ferroviaria di Caronia Marina
e autoservizi da Messina,
S.Agata Militello, Caronia, Nicosia, Enna, Bronte,
Troina e Paternò |
Chiese:
Chiesa Madre,
Chiesa di S.Giacomo,
Chiesa di S.Antonio Abate, Chiesa
di S.Antonio di Padova,
Chiesa di S.Sebastiano Martire,
Chiesa di S.Bartolomeo Apostolo, Chiesa di S.Maria
delle Grazie, Ruderi dell’Addolorata,
Resti di Abbazia di
S.Maria del Piano.
Monumenti: Resti di un castello
Resti di un castello
Feste:
Festa del patrono S.Giacomo 26 Luglio,
festa di S.Antonio 1
e 2 settembre. |
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Posta sulla propaggine meridionale dei Monti Nebrodi, Capizzi è aggrappata alla sommità
del monte Verna, a 1200 metri d'altezza. Di origini antiche, passò attraverso le varie
dominazioni che si susseguirono in Sicilia e durante il periodo romano il suo territorio
fu completamente disboscato, per rafforzare la coltivazione del grano che tutt'oggi
rappresenta una delle attività economiche principali di Capizzi. La Chiesa di S. Giacomo,
costruita nel 1500, ospita numerose ed interessanti opere come un Crocifisso ligneo
barocco, un dipinto di Domenico Gagini raffigurante la Madonna del Soccorso e la statua
del patrono S. Giacomo, risalente al XVII secolo. Da vedere gli affreschi sulla
Trasfigurazione e sui Quattro Evangelisti e la notevole tela sull'Assunzione della
Vergine. Attaccato alla Chiesa vi è l'Oratorio della Compagnia del SS. Sacramento con un
bellissimo portico. Il centro storico di Capizzi, con le sue vie che trasudano storia e
contornate da costruzioni nobiliari del XVII, XVIII e XIX secolo, come palazzo Russo e
palazzo Larcan, costituisce una delle attrattive più affascinanti di questo centro dei
Nebrodi. La Chiesa Madre, di origini normanne ma ultimata in forma rinascimentale intorno
al 1600, ha una pianta a croce latina, con tre navate, poggiate su colonne in pietra con
capitelli dorico-romani. Al suo interno sono custoditi quadri del 600 e dell'800 che
riproducono figure di Santi. Di notevole interesse è il battistero, realizzato nel 1600
in pietra, contornato da sculture raffiguranti leoni stilofori. Superati i miseri resti
della vecchia fortificazione medievale, si giunge sulla Piazza dei Miracoli dove si trova
la Chiesa di S. Antonio da Padova. L'altare principale, insieme alla statua del Santo,
offre alla vista decorazioni barocche, colonne tortili e stucchi.
Carica di suggestione e di significato religioso è poi la festa
di S. Giacomo, il 26 luglio. Cinquanta uomini a turno portano in processione per le vie
del paese la pesantissima vara del patrono, fino ad arrivare nella Piazza dei Miracoli.
Qui prendono una lunga rincorsa e si lanciano contro il muro di una vecchia casa che
secondo la tradizione doveva essere un tempio pagano. L'operazione viene ripetuta fino a
quando il muro non vieneabbattuto.
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