| Superficie
territoriale: 126,76 kmq |
| Altezza sul
mare: 925 m |
| Abitanti:
7000 |
| Distanza da
Messina: 150 km |
Collegamenti
da Messina: Stazione ferroviaria di S.Stefano
di Camastra e autoservizi da
e per Messina, Santo Stefano Camastra, SantAgata Militello, Cefalù. |
Chiese:
Chiesa Madre S. Lucia, Chiesa S.Nicola di Bari,
Chiesa di S.Caterina
dAlessandria, Chiesa di S. Francesco,
Chiesa del collegio di
Maria, Chiesa della
Madonna della Luce, Chiesa di S.Antonio, Chiesa di S. Sebastiano,
Chiesa di S.Maria del
Gesù, Chiesa del SS. Rosario,
Chiesa di S. Rosalia, Chiesa di S. Vincenzo. |
| Monumenti:
Castello arabo-normanno, Porta Palermo, |
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Mistretta è uno dei centri dei Nebrodi più ricchi di storia e cultura. La Chiesa Madre,
di origine medievale e rifatta a più riprese tra il 500 e il 600, possiede una magnifica
facciata stretta tra due torri campanarie con un grandioso portale barocco. L'interno
della chiesa presenta tre navate che poggiano su colonne corinzie e custodisce una grande
varietà di opere, tele e statue, dei secoli XV, XVI e XVII, come la Madonna dei Miracoli,
posta su un altare barocco, i dipinti di S. Anna, S. Giovanni, della Pietà e del Cristo
Risorto.
Attraversando le caratteristiche vie del centro storico di
Mistretta, si raggiunge la Chiesa del Purgatorio che custodisce al suo interno, oltre agli
altari laterali sormontati da un telaio di decorazione in stucco con imponenti statue di
Santi, tele e affreschi del XVII e XVIII secolo. Da non perdere, dentro la trecentesca
chiesa del Santissimo Salvatore, un affresco rappresentante il Cristo Pantocratore,
risalente al 1400, e una statua di Sant'Antonio Abate del XVII secolo.
Passando nelle belle vie gradinate di Mistretta, si raggiungono
via via altre importanti testimonianze di arte e di storia, come la Chiesa del Carmine che
custodisce al suo interno un paliotto della seconda metà del 1600, l'altare barocco della
stessa Madonna del Carmine e statue del 1500. Nella chiesa di San Giuseppe, poi, si
trovano tombe e dipinti del 1700. Senza dimenticare la Chiesa dell'Annunziata, quella del
Rosaio, di Santa Maria e di San Giovanni, tutte con qualcosa di particolare e di
interssante da vedere, ci si può fermare ad osservare la struttura archiettonica della
chiesa di San Sebastiano, costruita nel 1600 e distrutta da un terremoto, è stata poi
ricostruita con elementi in buona parte originari. La vara processionale ad intagli di San
Sebastiano è davvero un'opera da ammirare. Sulla vara è posta la statua del Santo,
realizzata nel 1800: sul suo retro c'è l'effigie più antica del Patrono.
Nella Chiesa di San Francesco, davanti alla lussureggiante Villa
Comunale, sosno custoditi alcuni dipinti del 1600 e 1700, una pala raffigurante la Madonna
degli Angeli, una Deposizione e una Sacra Famiglia del XVII secolo. Da ammirare anche la
struttura architettonica della Chiesa di Santa Caterina, con il campanile a bifore e il
portale in pietra scolpito a motivi floreali. L'interno del tempio è a tre navate che
poggiano su colonne realizzate in pietra arenaria. Sulla navata trasversale si trovano tre
absidi, incorniciate da splendidi archi e capitelli decorati. Sull'altare in stile barocco
fa bella mostra di sé una statua di Santa Caterina della fine del 1400.
Tra le vie di Mistretta si incontrano splendidi palazzi nobiliari
come Palazzo Scaduto, Palazzo Russo, e Palazzo Salamone, ricchi di decorazioni barocche e
portali finemente scolpiti da artisti del luogo: il paese infatti può contare su una
centenaria tradizione di scalpellini.
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