1.1 Presentazione
Nella Gazzetta Ufficiale della Comunità
Europea n. 180 del 1° luglio 1994 è stata pubblicata la
comunicazione agli Stati membri della Commissione, CE n.
94/C/180/12, relativa all'iniziativa comunitaria LEADER II.
Successivamente, la Regione siciliana ha
pubblicato sulla GURS n. 49 del 8 ottobre 1994 le "linee
guida" regionali per l'applicazione del LEADER II in Sicilia,
nonché i termini per la presentazione delle proposte.
Nell'ambito di detta iniziativa
comunitaria, l'Ente Parco dei Nebrodi, per conto delle Autonomie
Locali del Comprensorio e degli altri Enti pubblici e privati che
partecipano al Gruppo d'Azione Locale (G.A.L.), ha trasmesso alla
Presidenza della Regione siciliana la manifestazione d'interesse e
la successiva proposta di un Piano d’Azione Locale (PAL), con
nota n. 2787 del 13 ottobre 1994 e con nota n. 3125 del 13 ottobre
1994, per la concessione dell'aiuto finanziario sotto forma di
sovvenzione globale a sostegno degli interventi previsti.
L'Ente Parco dei Nebrodi, a seguito della
pubblicazione nella G.U.R.S. n. 10 del 1° marzo 1997, della
stesura finale del Programma Regionale Leader II Sicilia,
approvata con decreto del Presidente della Regione siciliana n.
252 del 29 ottobre 1996, dopo l'approvazione da parte della
Commissione CE con decisione C(96) 2157 del 20 agosto 1996, con
Deliberazione del Comitato Esecutivo n. 27 del 4 aprile 1997,
promuoveva la riformulazione del Piano d'Azione Locale dei Nebrodi
sulla base delle indicazioni contenute nel programma stesso.
Successivamente, con nota n. 178 del 7
aprile 1998, l'Assessore Regionale all'Agricoltura e Foreste,
nella qualità di presidente della partnership di concezione e
decisione, responsabile dell'avvio dell'iniziativa Leader II in
Sicilia, comunicava, all'Ente Parco dei Nebrodi, sia l'avvenuto
inserimento del Piano d'Azione Locale Nebrodi tra quelli ammessi
al finanziamento, sia la necessità di procedere ad una
ridefinizione dell'area interessata a causa di sovrapposizioni con
altri P.A.L., nonché la deliberazione della Giunta di Governo
Regionale di operare un adeguamento finanziario degli importi,
inizialmente richiesti. L'adeguamento finanziario approvato per il
PAL dei Nebrodi prevede una compartecipazione pubblica di 4.057
milioni di lire, per un investimento complessivo di 5.401 milioni
di lire.
Con successiva nota n. 539 del 1° giugno
1998, lo stesso Assessore Regionale, comunicava, in particolare,
che il P.A.L. Nebrodi potrà interessare l'area dei comuni di
Acquedolci, Alcara Li Fusi, Capizzi, Caronia, Castel di Lucio,
Cerami (che successivamente ha aderito al GAL Terre del Sole in
Provincia di Enna), Cesarò, Mistretta, Militello Rosmarino, Motta
d'Affermo, Reitano, San Fratello, S. Marco d'Alunzio, San Teodoro,
Sant'Agata di Militello, S. Stefano di Camastra e Tusa, invitando
l'Ente Parco dei Nebrodi a procedere alla sua revisione al fine di
renderlo esecutivo sia in relazione alla nuova dimensione
finanziaria e territoriale, sia ai tempi a disposizione per la
realizzazione delle misure. I tempi per l'attuazione del PAL
prevedono l'emissione degli impegni entro il 31 dicembre 1999,
l'inoltro della domanda di saldo all'Assessorato regionale
agricoltura e foreste entro il 30 settembre 2001 che procederà al
pagamento entro il 31 dicembre 2001.
L'Ente Parco dei Nebrodi, a seguito della
pubblicazione nella G.U.R.S. del 12 settembre 1998, n. 46, delle
procedure d'attuazione del Leader II - Sicilia, ha affidato
all'arch. Michele GERMANA', con Deliberazione del Comitato
Esecutivo n. 103 del 18 settembre 1998, l'incarico di rendere
esecutivo il P.A.L. Nebrodi in relazione a quanto deciso dalla
partnership di concezione e decisione e ai tempi a disposizione
per la realizzazione delle misure.
Il P.A.L. qui proposto si presenta come interpretazione e
specificazione locale del "Programma Regionale Leader II"
predisposto dalla Presidenza della Regione Sicilia.
Tale iniziativa è rivolta alle zone
rurali delle regioni dell'Obiettivo 1, in cui rientra la Regione
Sicilia, e si prefigge di concorrere, nel quadro della riforma
della Politica Agricola Comunitaria (P.A.C.), allo sviluppo di
un'agricoltura che sia in grado di fornire ai suoi addetti,
servizi ulteriori, redditi integrativi e migliore qualità di
vita. In tal modo si tende anche a trasformare la figura
tradizionale di agricoltore in quella di "imprenditore
rurale" capace di gestire una sua attività agricola
part-time integrata con altre iniziative produttive quali la
trasformazione dei prodotti agricoli, le attività turistiche, i
servizi connessi. Il nuovo imprenditore sarà non solo un
produttore di ricchezza, ma si preoccuperà necessariamente della
difesa e conservazione del territorio allo scopo di garantire
proprio la sorgente della sua attività e la qualità della vita.
Tutto ciò è bene espresso dal
"Programma Regionale Leader II", in particolare nella
premessa, ai punti 3 e 4 che rispettivamente affermano:
- In questo modo un sistema
produttivo complesso ed integrato - basato comunque su una quota
di attività agricola razionale, nella quale s'inserisce la
possibilità di sfruttare le risorse locali favorendo
l'artigianato, la piccola impresa e l'offerta
turistico-ricreativa - può essere un valido supporto economico
e sociale per le zone rurali.
- L'iniziativa Leader II s'inserisce
in quest'ottica, con la finalità principale di realizzare
l'aumento - mediante appunto uno sviluppo integrato - dell'attrattività
delle aree interessate, garantendo migliori condizioni di vita
(aumento del reddito, innalzamento delle attrattive culturali,
ecc.), soprattutto per i giovani.
Pertanto, il
P.A.L. dei Nebrodi s'ispira e trova la sua ragion d’essere nella
nuova Politica Agricola Comunitaria e nelle indicazioni del
Programma Leader Regionale.
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