5.1
Premessa
L’iniziativa promossa nell’area
dei Nebrodi, nell’ambito di Leader II, interessa la parte
occidentale dell’area stessa e s’inscrive nella più
ampia strategia appresso descritta.
Nei Nebrodi, dai primi anni '90 si
è sviluppata, in modo spontaneo e in assenza di un quadro
generale di riferimento, un’iniziativa di sviluppo locale
che ha rappresentato un momento di novità e di rottura
rispetto alla precedente prassi della programmazione sub
regionale.
Gli amministratori degli Enti
locali e i rappresentanti di categoria, promotori
dell’iniziativa, hanno avviato e portato avanti un
processo di progettazione dello sviluppo dal basso e di
ristrutturazione territoriale, le cui logiche sono poi
risultate fortemente coerenti con quelle proposte dagli
strumenti legislativi della programmazione negoziata.
A dare impulso all’iniziativa ha contribuito la generale
consapevolezza degli importanti mutamenti intervenuti
nell’economia, nelle politiche istituzionali e nelle
politiche per lo sviluppo.
L’iniziativa, infatti, è stata
promossa in un ambito territoriale caratterizzato da forti
interrelazioni sociali ed economiche, in un momento di grave
recessione per l'Isola, determinato non tanto da ragioni
congiunturali, ma per il suo dispiegarsi in un contesto in
cui, alla scomparsa dei meccanismi di protezione del passato
e alla tendenziale liquidazione delle politiche e delle
leggi di incentivazione che tendevano a ridurre le
diseconomie del Mezzogiorno, non si sostituivano politiche
effettivamente innovative.
Inoltre, le innovazioni introdotte
dalla legge di riforma delle autonomie locali, n. 142 del
1990, e dalla riforma della politica comunitaria, stentavano
ad affermarsi nella vita delle istituzioni, ancora
caratterizzata da incomunicabilità tra gli apparati,
separatezza dei ruoli e parzialità delle visioni.
Questi fattori hanno determinato la
volontà dei protagonisti di ricercare strategie unitarie
per dare efficacia all’azione politico-amministrativa per
lo sviluppo locale, sperimentando politiche di rete per
realizzare la cooperazione tra gli apparati territoriali,
attraverso un loro collegamento "strutturale ed
operativo".
All'uopo, i soggetti locali hanno
deliberato l’approvazione della strategia e impegnato le
somme per partecipare al capitale della costituenda
"Agenzia di Programmazione Integrata e di Gestione
Territoriale ed Ambientale", s.p.a. a capitale pubblico
prevalente, ai sensi dell'art. 22 della L. 142/90, dell'art.
22 della L. r. 48/91 e dell'art.18 della L. r. 9/86,
denominata "Agenzia Pro.Ge.T.A.", s.p.a.
L’Agenzia, rappresentativa degli
apparati territoriali dell’intera area dei Nebrodi, sarà
investita di una missione d’interesse pubblico e dotata
dei requisiti per essere organismo intermediario della
Regione, dello Stato e dell'Unione europea e decentrare la
gestione degli interventi strutturali e infrastrutturali per
lo sviluppo locale, in applicazione del principio di
sussidiarietà.
Tuttavia, i promotori del P.A.L. dei
Nebrodi, in relazione alla difficoltà di giungere
rapidamente alla costituzione dell’Agenzia, per
l’elevato numero di soggetti coinvolti dell’intera area
dei Nebrodi e non, hanno deciso di costituire una società
consortile a r. l., rappresentativa soltanto dell’area
interessata dagli interventi del P.A.L.
Detta società rappresenta il G.A.L.
Nebrodi, responsabile dell’attuazione del relativo piano
d’azione locale.
5.2
Caratteristiche del G.A.L.
L’insieme dei partner pubblici e
privati che hanno condiviso le strategie e le misure
innovative per lo sviluppo del territorio previste dal P.A.L.
Nebrodi, al fine di realizzarne gli interventi, partecipano
alla società consortile a responsabilità limitata
denominata "GAL Nebrodi
Società Consortile a r. l.", a capitale
pubblico prevalente.
La società sarà responsabile
dell’attuazione del Piano d’Azione Locale Nebrodi, del
relativo piano finanziario e delle azioni in esso previste,
nel rispetto delle procedure d’attuazione pubblicate sulla
G.U.R.S. del 12 settembre 1998. Inoltre, "La
Società potrà indirizzare proprie iniziative volte al
sostegno ed alla promozione dello sviluppo socio-economico e
territoriale, svolgendo un’attività di coordinamento e di
gestione tecnico-amministrativa di piani e progetti
integrati in coerenza con gli indirizzi ed i vincoli di
programmazione stabiliti a livello comunitario, nazionale,
regionale, provinciale e locale".
5.3
Struttura organizzativa del G.A.L.
Il GAL Nebrodi, come si evince
dalla tavola seguente, ha una struttura agile e flessibile,
funzionale agli ambiti di competenza e alle attività
previste nel P.A.L., organizzata come segue:
- Assemblea dei soci che
definisce le strategiche, approva i bilanci, approva i
regolamenti interni, nomina i componenti del Consiglio
di Amministrazione;
- Consiglio di
amministrazione che approva le modalità di gestione e
d'attuazione del Piano e i relativi progetti;
- Presidente, legale
rappresentante del G.A.L., responsabile amministrativo e
finanziario della gestione delle sovvenzioni pubbliche e
della legittimità e legalità delle procedure relative
all'attuazione del Piano;
- Responsabile del Piano,
incaricato di coordinare e dirigere le attività del G.A.L., legate alla gestione del Piano, nonché di
assicurare il supporto tecnico all’attività
decisionale dell’organo di amministrazione;
- Struttura operativa
articolata in area finanziaria-amministrativa, area
tecnica e gruppo di animazione, in grado di garantire il
supporto tecnico alle attività svolte direttamente del
G.A.L. e dai soggetti attuatori esterni, la segreteria e la
contabilità, l'istruttoria dei progetti e gli
accertamenti di regolare esecuzione degli stessi, il
supporto tecnico ai comitati tecnico-amministrativi di
controllo, la raccolta e la diffusione dei flussi
informativi finanziari e fisici, l'archiviazione
informatizzata dei beneficiari e degli stati di
avanzamento, l'aggiornamento trimestrale dei dati e
delle informazioni.
Quest’impostazione presuppone il ricorso a specialisti
esterni, un talent pool composto volta per volta da
tecnici e professionisti di alto profilo.
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