| Superficie
territoriale: 56,40 kmq |
| Altezza sul
mare: 640 m |
| Abitanti:
5400 |
| Distanza da
Messina: 120 km |
Collegamenti
da Messina: Stazione
ferroviaria di Acquedolci
e autoservizi da e per
Messina, S.Agata e Acquedolci. |
| Chiese:
Santuario dei Tre Santi,
Chiesa Madre, Chiesa di S.Maria dell’Assunta, Chiesa
di S.Nicolò, Chiesa di S.Maria delle Grazie. |
| Monumenti:
Area archeologica
di Apollonia, Palazzo Mammana. |
Feste:
Festa dei Santi Alfio,
Filadelfio e Cirino 10 Maggio;
festa del patrono
S.Benedetto 17 Settembre;
festa dei Giudei durante la
Settimana Santa. |
Fiere:
20 Giugno, 13-14
settembre;
in Settembre mostra-concorso del cavallo
sanfratellano. |
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Ha
varcato ormai i confini isolani la fama dei riti della Settimana Santa che si svolgono a
S.Fratello, paese a 20 Km. da Sant'Agata Militello. I Giudei di S.Fratello, commemorazione
pagana del Venerdì Santo, è una delle manifestazioni più seguite della Sicilia, che
perde le proprie origini nella notte dei tempi. Irriconoscibili dentro i loro costumi
pittoreschi, accompagnati dal suono stridulo dei loro strumenti, i Giudei festeggiano la
morte di Cristo, disturbando la processione religiosa che commemora la Passione di Gesù.
Da vedere ed immortalare pure la Chiesa dei Santi Alfio,
Filadelfio e Cirino, costruita nell'XI secolo e il convento di S. Francesco con i suoi
affreschi e il suo chiostro. Nella Chiesa Madre si possono ammirare il tabernacolo in
legno, il trittico d'argento e l'imponente crocifisso ligneo,
alcuni affreschi, due statue marmoreee le reliquie dei Santi. Da
visitare anche la Chiesa di S. Nicolò che custodisce al suo interno alcune interessanti
opere in oro e diversi pezzi di antiquariato, la Chiesa di Maria SS. delle Grazie, Palazzo
Mammana e l'area archeologica di Monte Vecchio, a nord dell'attuale centro abitato, con i
resti dell'antica città sicula di Apollonia.
Ogni anno, nel mese di settembre, si svolge la tradizionale
mostra-concorso del cavallo sanfratellano. Questo animale, introdotto forse dagli arabi o
dai normanni, da sempre abituato alla presenza dell'uomo, si adatta bene all'escursionismo
e ad ogni tipo di turismo equestre. Forte e intelligente, maestoso e resistente alla
fatica, il cavallo sanfratellano viene allevato allo stato brado sui Nebrodi ed ha da
qualche anno ricevuto il riconoscimento di "razza".
A San Fratello si parla ancora oggi un dialetto gallo - italico pressoché
incomprensibile.
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