| Superficie
territoriale: 26,10
kmq |
| Altezza
sul mare: 548
m |
| Abitanti:
2486 |
| Distanza
da Messina: 130
km |
Collegamenti
da Messina: Stazione
ferroviaria di Torrenova
o S.Agata di Militello e
autoservizi da e per Messina,
S.Agata e Torrenova. |
Chiese:
Chiesa di S.
Teodoro, Chiesa di SS. Salvatore,
Chiesa di S. Teodoro,
Chiesa dell’Aracoeli, Chiesa della Matrice, Chiesa di
Santa Maria dei Poveri, Chiesa di S. Giuseppe,
Chiesa di
S.Agostino, Chiesa di S. Basilio. |
Monumenti:
Resti delle mura
di cinta greca inglobata
nella porta S. Antonio, tempio di
Ercole,
ruderi del castello normanno,
ruderi del monastero
della Badia Grande. |
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Chi va a S. Marco d'Alunzio non può non rimanere
affascinato, rapito, da almeno due cose: la spendida veduta
che spazia per la costa tirrenica che va da Capo d'Orlando a
Cefalù, con davanti l'impareggiabile spettacolo che offrono
le isole Eolie, e dall'esplosione di arte e di cultura. A S.
Marco si sono infatti incrociate ed hanno lasciato tangibili
testimonianze diversi stili e culture: greca, romana,
bizantina, araba, normanna e barocca. La sua fondazione
risale addirittura al V secolo avanti Cristo. C' è
tantissimo da visitare e rimane solo l'imbarazzo della
scelta da dove iniziare. All'ingresso dell'abitato, si
incontra il Tempio di Ercole, una delle maggiori
testimonianze della civiltà greca. L'edificio fu poi
trasformato in chiesa e dedicato all'efangelista Marco.
Superata la Porta di S. Antonio, accesso alle mura
medievali, si arriva alla Chiesa di S. Antonio in cui spicca
un bellissimo portale barocco in marmo rosso locale, la cui
estrazione un tempo costituiva la principale attività di S.
Marco. La Chiesa del SS. Salvatore ospita numerose tele e
statue del XVII e XVIII secolo, oltre all'imponente
colonnato romanico. La Chiesa di S. Teodoro, detta anche
Badia Piccola, è un edificio a croce greca, con all'interno
decorazioni settecentesche. Da vedere il soffitto decorato e
la notevole "Custodia" barocca realizzata in legno
intarsiato e con altorilievi in stucco. Delle tante chiese
di S. Marco, quella dell'Aracoeli, in origine dedicata al
culto greco-ortodosso, è forse la più bella. Da ammirare
il portale d'ingresso e il colonnato rinascimentale delle
navate. All'interno, oltre agli altari barocchi in marmo e
ad opere del sette-ottocento, è da visitare la cappella
dell'abside destra che ospita un bellissimo crocifisso
ligneo del 1600. Anche la Chiesa della Matrice, dedicata a
S. Nicola di Bari, merita una visita, a cominciare dalla
piazzola esterna che regala un bel panorama. All'interno, in
cui spiccano marmi scuri, sono custodite opere lignee del
XVI e XVII secolo, oltre ad affrescvi e dipinti di notevole
valore.
La Chiesa di S. Giuseppe ospita
l'interessante museo parrocchiale d'arte sacra, ma
all'esterno è da ammirare il portale con capitelli corinzi
di età romana. Nella Chiesa di S. Agostino sono custodite
notevoli opere del 1400 e del 1500 come l'altare in marmo,
la statua della Madonna delle Grazie e i sarcofagi dei
Filangeri realizzati da Domenico Gagini. Nel quartiere
medievale sono presenti notevoli ruderi del castello
normanno, mentre fuori dell'abitato si trova la Chiesa della
Badia Grande, costruita nel 1100. A San Marco d'Alunzio si
trova dunque un condensato di culture, magnifici esempi di
diverse espressioni artistiche ed archiettoniche che
convivono perfettamente.
Suggestivo è poi il rito che si
svolge l'ultimo venerdì di marzo, anticipando la Passione:
la processione di un grande Crocefisso di legno portato a
spalla da 33 uomini incappucciati e scalzi, i cosidetti
"babbaluti", che cantano e pregano.
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